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La Pietra della Lessinia

La Pietra della Lessinia viene utilizzata nell’ambiente delle nostre città da centinaia e centinaia di anni, ma la sua storia comincia ben prima, quando 60 milioni di anni fa nella zona della Lessinia, nelle Prealpi Venete si sono formati 72 strati di roccia sedimentaria. 
 

Viene chiamata anche Pietra di Prun, proprio dal nome della tradizionale località di estrazione. Le prime tracce di estrazione e utilizzo risalgono a prima dell’Impero Romano quando veniva utilizzata per costruire abitazioni e muri di difesa. I Romani iniziarono poi a poi a portarla in tutto l’impero. Tra il 1400 e il 1500 grazie all’espansione della Repubblica Serenissima inizia a essere commercializzata in modo massiccio e utilizzata nella pavimentazione di diversi edifici. 
 

L’estrazione di Pietra della Lessinia veniva originariamente fatta in “cave in galleria”, scavate per diverse centinaia di metri all’interno delle montagne. Oggi l’avvento della tecnologia ci permette di estrarla in cave a “cielo aperto” dove dopo una prima fase di pulizia del terreno superficiale si arriva alla cava da dove si inizia ad estrarre le falde di vari spessori. L’estrazione avviene grazie a un martello idraulico che fa leva sullo strato argilloso e separa gli strati. 
 

La Pietra di Prun è di tipo calcareo-marnosa, si presenta fittamente stratificata con frequenti inclusioni terrose ed argillose. Lo spessore può variare da pochi centimetri fino ad arrivare a 30/40 cm e grazie a questo può essere impiegata per diverse lavorazioni, dai rivestimenti alla pavimentazione. 
 

È possibile trovare la Pietra della Lessinia in colorazioni che vanno dal bianco al rosa carico. Può essere lavorata in molti modi a seconda dell’uso finale che si intende fare. 

Se non viene trattata la Pietra di Prun viene definita a spacco naturale, ha quindi un aspetto rugoso e irregolare. Oppure può essere spazzolata, presentando così una superficie ondulata come una buccia d’arancia, in cui viene fortemente valorizzata la naturale venatura della Pietra della Lessinia. Se viene bocciardata il risultato è invece una superficie corrugata, lievemente scalfita a livello superficiale. Ci sono poi molte altre lavorazioni a cui può essere sottoposta la Pietra di Prun, può essere sabbiata, rullata, rigata, levigata e così via. 
 

La Pietra della Lessinia fa parte del panorama della città di Verona e non solo. Passeggiando sul Liston in Piazza Bra, percorrendo via Mazzini o attraversando uno dei tanti ponti che attraversano l’Adige nel centro storico, sarà molto facile riconoscere la Pietra di Prun sia bianca che rosa.
 

Ancora oggi la Pietra della Lessinia è un materiale molto valido da utilizzare nella costruzione o ristrutturazione di nuovi edifici, usata molto spesso per le zone esterne per la sua resistenza, ma molto indicata anche rivestimenti interni e arredi. I toni chiari della Pietra di Prun donano estrema luminosità agli ambienti interni, fruttandola in abbinamento ad altri materiali naturali come il legno si ottiene un’atmosfera moderna, ma molto calda e accogliente.
 

Scegliere materiali naturali per la propria casa diventa un tema di sostenibilità, ma anche una scelta stilistica che aggiunge personalità all’ambiente. 


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